I Francescani secolari nel sociale

Antoine-Frédéric Ozanam (1813-1853)<br />

Antoine-Frédéric Ozanam (1813-1853)

Léon Pierre Louis Harmel (1829- 1915)<br />

Léon Pierre Louis Harmel(1829- 1915)

Giuseppe Toniolo (1845- 1918)<br />

Giuseppe Toniolo (1845- 1918)

“dal Vangelo alla vita e dalla vita al Vangelo”

A coloro che volevano seguirlo, pur rimanendo nel mondo, Francesco «dava una regola di vita e indicava la via della salvezza a ciascuno secondo la propria condizione» (FF 384). È del 1221 la nascita ufficiale dell’Ordine dei Penitenti francescani (più tardi Terz’Ordine Francescano ed oggi Ordine francescano secolare), approvato da Papa Onorio III con un documento considerato la prima Regola del Terzo Ordine Francescano a cui appartengono lungo i secoli uomini e donne di ogni stato sociale: regnanti e governanti, papi, cardinali e vescovi, sacerdoti e uomini politici, scrittori, scienziati, ma anche tanta gente comune. Tutti ugualmente sono impegnati ad una continua conversione di vita “passando dal Vangelo alla vita e dalla vita al Vangelo”, riconoscono Cristo nel prossimo e vivono secondo lo stile di Francesco d’Assisi ognuno nel proprio stato di vita.

Nel XIX sec. fu loro attenzione adoperarsi a far nascere società operaie, società di mutuo soccorso, circoli della buona stampa, asili e orfanotrofi, ospedali. Tra i tanti nomi ricordiamo il terziario francescano Antoine-Frédéric Ozanam (1813-1853), fondatore delle “Conferenze di San Vincenzo de’ Paoli” nell’aprile del 1833 insieme ad alcuni amici, per aiutare i poveri sotto la protezione di San Vincenzo de’ Paoli. Fu assertore dell’incontro tra cattolicesimo e democrazia, lottando affinché la Chiesa fosse lievito nelle condizioni politiche e sociali emerse dalla rivoluzione francese.

L’altro francescano secolare Léon Pierre Louis Harmel (1829- 1915), noto imprenditore, fondò l’“opera degli operai” cercando di imprimere all’impresa un carattere associativo e cristiano. Dei suoi stabilimenti di Val de Bois aveva fatto un modello di organizzazione operaia, per tutte le opere di assistenza e di previdenza suggerite dai più illuminati criteri sociali. Fu promotore con il prete Léon Delion dei sindacati cristiani corporativistici, dei preti lavoratori e degli assistenti sociali.

Il terziario sociologo-economista Giuseppe Toniolo (1845- 1918), fondatore dell’Unione Cattolica di Studi Sociali e della FUCI (Federazione Universitaria Cattolica Italiana), collaboratore dell’Opera dei Congressi, vedeva l’iniziativa economica dei singoli ordinata al bene comune attraverso istituzioni intermedie liberamente costituite, capaci di curare l’interesse individuale e quello collettivo regolamentato da una chiara legislazione. Tra gli ispiratori dell’enciclica Rerum novarum di Leone XIII (1891), fu l’anima intellettuale del movimento sociale cattolico italiano fino alla prima guerra mondiale e portò avanti con determinazione il suo programma di reazione alla concezione utilitaristico-individualista dell’economia attraverso un’applicazione in chiave moderna dei dettami della fede cristiana ai problemi economici della sua epoca.

I Francescani secolari nel sociale