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La documentazione fotografica della leggenda francescana di Giotto da Gabriele Carloforti ai giorni nostri

De Giovanni - Assisi - San Francesco istituisce a Greccio il Presepe, 1960 ca.. Stampa alla gelatina ai sali d'argento.

Uno dei soggetti che meglio si presta ad una presentazione della collezione dell’Archivio fotografico del Sacro Convento, esaminata nel suo sviluppo diacronico, è il ciclo della cosiddetta Leggenda francescana, dipinta da Giotto nella navata della Chiesa superiore della Basilica di S. Francesco in Assisi, negli anni 1292-1296.

Per questa mostra è stata scelta la scena del Presepe di Greccio quale fil rouge delle campagne fotografiche che dal 1884 ad oggi hanno interessato la Leggenda giottesca. Tra i nomi dei fotografi e delle società fotografiche che hanno realizzato campagne comprendenti la Leggenda troviamo Gabriele Carloforti, i Fratelli Alinari, Bencini e Sansoni, Ghigo Roli per Franco Cosimo Panini, Haltadefinizione, in un percorso che dalle lastre in vetro al collodio e alla gelatina ai sali d’argento giunge alle immagini in altissima definizione per una qualità di stampa in rapporto 1:1.

Un interessante spaccato della evoluzione delle tecniche fotografiche, e soprattutto delle vicende conservative e delle campagne di restauro di uno dei capolavori artistici del Medioevo occidentale.

Mostra curata da: 

Giorgia Menghinella; Carlo Bottero

Esposizione dei paramenti liturgici ed altri manufatti tessili della Basilica e Sacro Convento in Assisi

Tra i primi doni che pervennero alla Basilica voluta da papa Gregorio IX per custodire il corpo di san Francesco, ci sono quelli che lo stesso Pontefice inviò in occasione della traslazione dei resti mortali del Santo dalla provvisoria sepoltura in San Giorgio avvenuta il 24 maggio 1230. Ne fa cenno la Leggenda dei tre compagni indicando tra essi «splendidi parati sacri» (72: Fonti francescane 1486). A quegli anni rimandano i due dossali di manifattura palermitana del primo quarto del secolo XIII custoditi oggi presso il Museo del Tesoro, che la tradizione vuole utilizzati per avvolgere se non proprio il corpo del Santo, la sua bara, e perciò custoditi nel tempo come vere e proprie reliquie (cf R. Bonito Fanelli). Ma, come è facile prevedere per una tipologia di materiale così delicato e così facilmente logorabile come il tessuto, poco o nulla di questo patrimonio è giunto fino a noi. Di quello dei secoli XIV e XV ne rimane pressoché traccia solo negli antichi inventari ad eccezione di alcuni superstiti che sono comunque veri e propri capolavori: il paliotto detto “di Sisto IV” (manifattura fiorentina con disegni attribuiti ad Antonio del Pollaiolo, databile tra il 1476 e il 1478) e l’arazzo fiammingo con la raffigurazione dell’Albero francescano (detto anche “arazzo di Sisto IV”, databile tra il 1471 e il 1482), probabile dono dello stesso Pontefice che, se non ne fu il committente, ne fu certamente il destinatario (cf M. Ferrero Viale). Qualcosa in più rimane della dotazione dei secoli successivi. Nella sacrestia della Chiesa superiore sono conservati infatti preziosi paramenti per lo più dei secoli XVII e XVIII in cui «sono rappresentate tipologie diverse per armatura e disegno. Numerosi sono i tessuti ricamati e quelli lanciati e broccati in sete policrome e filati metallici (argento e oro), rifiniti con importanti trine e passamanerie. Molti paramenti conservano ancora le fodere originarie, in fibra vegetale e con il caratteristico aspetto cerato. Si conservano altresì elementi diversi di uno stesso paramentale: piviale, tonacella, pianeta, stola». (L. D’Agostino).

Mostra curata da:

Giorgia Menghinella; Barbara Santoro; Maurizio Bazzoni

Studi e altri testi di riferimento

R. Bonito Fanelli, Tessuti e ricami, in Il Tesoro della Basilica di San Francesco ad Assisi. Saggi e Catalogo, Assisi, Casa Editrice Francescana, 1980, pp. 77-85

L. D’Agostino, Relazione sulle condizioni conservative ed espositive di paramenti, arredi sacri e altri manufatti tessili della Basilica e del Sacro Convento di San Francesco in Assisi a seguito del sopralluogo del 27 marzo 2012, Roma 2 aprile 2012.

M. Ferrero Viale, L’albero francescano, in Il Tesoro della Basilica di San Francesco ad Assisi. Saggi e Catalogo, Assisi, Casa Editrice Francescana, 1980, pp. 159-165.