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Gli angeli dipinti nella Basilica di S. Francesco in Assisi

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Parlare di angeli significa parlare di una verità di fede. Noi cristiani crediamo nell'esistenza degli angeli, come è affermato nel Catechismo della Chiesa Cattolica (numeri 328-336), e lo professiamo nel Credo, sebbene implicitamente, quando diciamo che Dio è il Creatore “di tutto ciò che è visibile e invisibile”; il Catechismo definisce infatti gli angeli come “esseri spirituali non corporei”.

Il fatto di essere invisibili, per il mondo dell'arte, è chiaramente un problema. Per renderli visibili, gli artisti hanno cercato nelle Scritture, nella Tradizione della Chiesa o nella letteratura agiografica il modo di rappresentarli, creando una varietà tanto vasta quanti sono i diversi periodi nella storia dell'arte. Leggi di più

Il Bestiario della Basilica di San Francesco in Assisi

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Nell'immaginario cristiano il tempio raffigura simbolicamente sia tutto il cosmo creato da Dio e segnato dal passaggio del Verbo Incarnato sia la fu­tura Gerusalemme celeste meta del cammino sal­vifico del credente. Non deve quindi meravigliare nessuno la presenza in esso del 'pianeta animale'. Una raffigurazione esaustiva di Dio origine e meta dell'uomo e del mondo non può prescindere dalla conseguente raffigurazione dell'elemento umano, animale, vegetale e minerale. Non esiste antica ci­viltà figurativa religiosa che si sviluppi fuori di tale principio di creatività estetica. Leggi più

Alchimia visuale. Le illustrazioni dei manoscritti alchemici della Biblioteca del Sacro Convento

8.4. I quattro elementi e le qualità della materia (ms. 19, c. 142v)..jpg

Nel Fondo dei manoscritti moderni della Biblioteca comunale di Assisi – attualmente depositato presso la Biblioteca del Sacro Convento – si conserva un interessantisimo gruppo di manoscritti alchemici, caratterizzati dalla presenza di un ampio e variegato corredo di illustrazioni. I manoscritti, databili tra Cinquecento e Seicento, provengono dalla Biblioteca del convento della Porziuncola – tranne uno, proveniente invece dal Sacro Convento - e furono incamerati dal Comune di Assisi a seguito delle soppressioni degli ordini religiosi che accompagnarono, a partire dal 1861, il processo dell’Unità d’Italia. Leggi di più

La documentazione fotografica della leggenda francescana di Giotto da Gabriele Carloforti ai giorni nostri

De Giovanni - Assisi - San Francesco istituisce a Greccio il Presepe, 1960 ca.. Stampa alla gelatina ai sali d'argento.

Uno dei soggetti che meglio si presta ad una presentazione della collezione dell’Archivio fotografico del Sacro Convento, esaminata nel suo sviluppo diacronico, è il ciclo della cosiddetta Leggenda francescana, dipinta da Giotto nella navata della Chiesa superiore della Basilica di S. Francesco in Assisi, negli anni 1292-1296. Leggi di più

Esposizione dei paramenti liturgici ed altri manufatti tessili della Basilica e Sacro Convento in Assisi

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Tra i primi doni che pervennero alla Basilica voluta da papa Gregorio IX per custodire il corpo di san Francesco, ci sono quelli che lo stesso Pontefice inviò in occasione della traslazione dei resti mortali del Santo dalla provvisoria sepoltura in San Giorgio avvenuta il 24 maggio 1230. Ne fa cenno la Leggenda dei tre compagni indicando tra essi «splendidi parati sacri» (72: Fonti francescane 1486). Leggi di più