Il “corpus” dei manoscritti alchemici illustrati del Sacro Convento (Fondo Moderno)

Il “corpus” dei manoscritti alchemici illustrati del Sacro Convento (Fondo Moderno)

5.1. Il Fondo moderno manoscritti della Biblioteca comunale di Assisi presso la Biblioteca del Sacro Convento.

Il “corpus” dei manoscritti alchemici illustrati del Sacro Convento (Fondo Moderno)

5.2. Il Fondo moderno manoscritti della Biblioteca comunale di Assisi presso la Biblioteca del Sacro Convento.

Il “corpus” dei manoscritti alchemici illustrati del Sacro Convento (Fondo Moderno)

5.3. Il “corpus” dei manoscritti alchemici.

Il "Fondo moderno" della Biblioteca del Sacro Convento comprende nel suo insieme 304 manoscritti prevalentemente sette-ottocenteschi, tranne alcuni esemplari dei secc. XV e XVI, di varia provenienza. Se pur considerati meno interessanti del gruppo originario di quelli medievali ed umanistici che costituiscono il “Fondo antico”, meritano attenzione per la presenza di codici importanti legati ai nomi di Ludovico da Pietralunga, Vincenzo Coronelli e Nicola Papini. Vi è inoltre una copia non completa della celebre Franceschina esemplata sull’originale codice di Monteluce.

Un dato interessante, soprattutto alla luce di studi recenti che hanno messo in luce i vari interessi culturali dei francescani nel corso dei secoli, è la presenza di un gruppo di 11 manoscritti che trattano di alchimia e medicina. I codici cartacei, per la maggior parte dei secc. XVI-XVII, sono frequentemente corredati da disegni raffiguranti la strumentazione necessaria alla realizzazione dell’opus e da tabelle e tavole utili a rendere più facilmente intelligibile la materia trattata e la memorizzazione.

Accanto ai trattati attribuiti a nomi celebri come quelli di Frate Elia, Geber, Raimondo Lullo, Ramon Gaufredi, Ruggero Bacone, Tommaso d’Aquino, Giovanni da Rupescissa, sono presenti appunti ed indicazioni pratiche per la realizzazione tecnica delle operazioni con minerali e metalli; numerose informazioni vengono fornite inoltre sulla natura degli elementi, sulla loro combinazione, sulla realizzazione della pietra filosofale e sulla preparazione di medicamenti. Preponderante è comunque la presenza di scritti che manifestano un chiaro influsso della teoria lulliana degli elementi.

Come si è detto – questo ne aumenta l’interesse – in quasi tutti i codici ampia è l’utilizzazione di mezzi grafici: figure circolari variamente complicate da triangoli e quadrati inscritti unite spesso a tavole combinatorie di ispirazione lulliana. Vi sono inoltre numerose illustrazioni esplicative del testo e delle fasi dell’opera (compositio-preparazione e ablutio-lavaggio), disegni di alambicchi, cucurbite, storte ed attrezzi necessari alla distillazione quali forni, tubi di raffreddamento e vasi di vario tipo per la raccolta del distillato.

Il “corpus” dei manoscritti alchemici illustrati del Sacro Convento (Fondo Moderno)